I derivati del benzene

Derivati del benzene

I derivati del Benzene si distinguono in derivati d'addizione e di sostituzione. Tra quelli d'addizione troviamo gli idruri e gli ozonuri.

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Composti di addizione dello stesso tipo si ottengono anche per gli omologhi del Benzene.

Per quanto riguarda i derivati di sostituzione, si ricorda che l'acido nitrico e l'acido solforico reagiscono direttamente con il Benzene.

Gli alogeni (cloro, bromo, iodio), l'ossigeno, l'ossido di carbonio, il fulminato di mercurio, i cloruri in genere, reagiscono in presenza di catalizzatori. Il risultato di queste reazioni consiste nella sostituzione di uno o più atomi di idrogeno nel nucleo con lo stesso numero di atomi di alogeno o di radicali delle sostanze reagenti.

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Si creano così composti aromatici semplici come l'acido benzesolfonico (C6 H5 SO 3H), il nitrobenzolo (C6 H5 NO2), l'acido benzoico (C6 H5 CO OH).

E' da ricordare, che data la struttura dell'anello benzenico, nei derivati bisostituiti si possono ottenere tre forme isomere: orto-, meta-, para-. Questi isomeri hanno differenti proprietà sia chimiche che fisiche (punto di fusione, di ebollizione).

Nei derivati trisostituiti, se i gruppi sono uguali, si possono avere i 3 isomeri: vicinale, simmetrico, assimetrico. Più numerosi diventano gli isomeri possibili, se i sostituenti non sono uguali tra loro, perchè differiscono, oltre che per la posizione, anche per l'ordine in cui si susseguono.